Oggi l’assunzione di omega 3 diventa sempre più difficile; non solo a causa di scelte alimentari sbagliate ma anche a causa degli allevamenti intensivi. I prodotti di una volta, che derivavano da animali tenuti al pascolo, avevano un contenuto di omega 3 maggiore e un contenuto di omega 6 inferiore rispetto al latte, le uova, le carni e i formaggi di oggi. Infatti, il contenuto di omega 3 nel latte si è ridotto fin quasi a dimezzarsi a causa delle nuove abitudini alimentari delle vacche che oggi non assumono più erba, bensì mangimi a base di mais e soia.
Il ricercatore scientifico Schreiber, nel suo libro “Anticancro”, sottolinea il legame tra l’assunzione di quantità eccessive di omega 6 (gli antagonisti degli omega 3) con l’infiammazione e una stimolata riproduzione cellulare (favoriscono quindi anche la riproduzione delle cellule adipose e se presenti anche di quelle cancerose).
Un apporto corretto di omega 3 non solo secondo studi scientifici già condotti hanno dimostrato di favorire il dimagrimento, ma anche di ridurre il rischio cardiovascolare e tumorale.
Ecco gli alimenti che ci aiutano ad assumere più omega 3:
– 2 cucchiaini di olio di semi di lino al dì (già da soli soddisfano il livello minimo quotidiano consigliato di omega 3);
– 3 noci al giorno.

Dott.ssa Sara Pierantozzi – Nutrizionista
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